Norma UNI 11173 scelta serramenti esterni: permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento

Quando un cliente mi chiede “Daniele quali infissi consigli per la mia casa?”, la mia risposta è sempre la stessa: dipende da dove vivi e com’è fatto il tuo edificio. Non è una risposta evasiva — è esattamente quello che dice la norma UNI 11173, lo standard italiano che da anni guida serramentisti e progettisti nella scelta dei serramenti esterni.

Mi chiamo Daniele Cagnoni, titolare di Diemme Infissi a Lucca. In oltre vent’anni di lavoro nel settore, ho visto spesso infissi “di qualità” non performare come dovrebbero perché, per quanto validi, non erano adatti a quel progetto specifico.

Le soluzioni che scegliamo con i clienti devono sempre essere progettate. La progettazione riguarda sia la selezione del prodotto perfetto, che la sua installazione, col progetto di posa. La UNI 11173 esiste proprio per guidarci verso la scelta migliore.


Cos’è la Norma UNI 11173 su prestazioni e scelta dei serramenti

La UNI 11173:2015 (integrata dall’errata corrige EC 1-2016 entrata in vigore il 14 gennaio 2016) è la norma tecnica italiana — elaborata dall’Ente Nazionale Italiano di Normazione (UNI) ed entrata in vigore il 24 settembre 2015 — che definisce i criteri di scelta delle prestazioni di serramenti esterni e facciate continue in relazione a tre caratteristiche fondamentali:

  1. Permeabilità all’aria
  2. Tenuta all’acqua
  3. Resistenza al carico del vento

La norma si applica a finestre, portefinestre, finestre su tetto e porte esterne pedonali. Quello che fa è valutare i prodotti in funzione del contesto ambientale reale in cui l’edificio è inserito.

Per quanto si tratti di una norma datata — risale infatti a oltre 10 anni fa — la UNI 11173 è importantissima, da conoscere e applicare ogni giorno.


I 3 fattori che determinano la scelta del serramento ideale

Quando analizzo un’abitazione prima di consigliare un serramento, incrocio sempre 3 variabili, esattamente come prevede la norma:

  1. La zona geografica — L’Italia è suddivisa in 9 zone vento secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 17 gennaio 2018 — NTC 2018). Un infisso adatto a una pianura protetta non è lo stesso necessario per una casa sul mare o in montagna.
  2. L’esposizione dell’edificio — Un palazzo in centro città, circondato da altri edifici, è molto più riparato di una villa isolata su una collina. La pressione del vento cambia radicalmente.
  3. La morfologia della costruzione — L’altezza e la forma dell’edificio influenzano il carico del vento sulle superfici vetrate. Un appartamento al quinto piano è esposto in modo completamente diverso rispetto al piano terra.

Quali sono le prestazioni dei serramenti che dobbiamo considerare

Prima di entrare nelle tabelle di scelta, è importante capire come ciascuna prestazione viene classificata dalle relative norme europee di prodotto.

Permeabilità all’aria — UNI EN 12207

La permeabilità all’aria è regolata dalla norma UNI EN 12207, che misura quanta aria filtra attraverso le giunzioni chiuse dell’infisso. La norma prevede 5 classi (da 0 a 4), classificate in base alla permeabilità all’aria misurata a 100 Pa e alla pressione massima di prova:

  • Classe 0: serramento non sottoposto a prova
  • Classe 1: pressione massima di prova 150 Pa (tenuta scarsa)
  • Classe 2: pressione massima di prova 300 Pa (tenuta intermedia)
  • Classe 3: pressione massima di prova 600 Pa (buona tenuta)
  • Classe 4: pressione massima di prova 600 Pa con permeabilità minima (tenuta ottima)

Per rendere l’idea, 600 Pa equivalgono alla spinta di un vento di circa 110 km/h. La Classe 4 garantisce un serramento praticamente ermetico anche in queste condizioni.

Un serramento con scarsa tenuta all’aria genera correnti fastidiose in inverno, fa disperdere calore, aumenta la bolletta energetica e crea condensa. Scegliere un prodotto di scarsa qualità in questo aspetto è sinonimo di problemi immediati e nel tempo.

Tenuta all’acqua — UNI EN 12208

La tenuta all’acqua è regolata dalla norma UNI EN 12208 e prevede due serie di classi più una superiore:

  • Classi 1A–9A: per infissi pienamente esposti alle intemperie, con prove fino a 600 Pa di pressione
  • Classi 1B–7B: per infissi a esposizione parziale (sotto sporti di tetto, balconi o logge), con prove fino a 300 Pa
  • Classe E (E750–E1200 e oltre): per prestazioni superiori alla 9A, indicata per condizioni climatiche estreme

In una zona come la Toscana costiera, consiglio quasi sempre classi A alte (da 7A in su). Una finestra che non protegge correttamente dall’acqua rischia di compromettere pareti, strutture e infissi stessi nel tempo.


Resistenza al carico del vento — UNI EN 12210

La resistenza al vento indica la capacità dell’infisso di resistere al vento senza subire danni o deformarsi. Questa prestazione è regolata dalla norma UNI EN 12210, che descrive 15 classi totali, ottenute combinando:

  • 5 classi di pressione: da 1 (400 Pa) a 5 (2000 Pa)
  • 3 classi di deformazione (freccia frontale relativa): A (≤ 1/150 dell’altezza), B (≤ 1/200), C (≤ 1/300)

Si ottengono così le classificazioni globali da A1 a C5. A parità di classe di pressione, la classe C è migliore della A perché ammette deformazioni minori. Per edifici in altura o in zone costiere ventose, scendere sotto la classe 3 (idealmente B3 o C3) è un rischio che non mi sento di correre.

Questo aspetto in particolare è oggetto di discussione. Il clima è cambiato e, in molti casi, i serramenti si trovano a gestire una spinta del vento prima quasi impensabile, anche con diversi eventi estremi nel corso di un solo anno. Argomento caldo, che approfondiremo in futuro e sul quale probabilmente si discuterà anche a livello normativo.


Tabelle UNI 11173: come scegliere le classi prestazionali

Come scegliere la classe di permeabilità all’aria

Classe di permeabilità all’ariaCarico del vento calcolato dal tecnico
2p ≤ 400 Pa
3400 < p ≤ 800 Pa
4p > 800 Pa

Come scegliere la classe di tenuta all’acqua (esposizione piena)

Classe di tenuta all’acquaCarico del vento calcolato dal tecnico
5Ap ≤ 400 Pa
6A400 < p ≤ 500 Pa
7A500 < p ≤ 600 Pa
8A600 < p ≤ 900 Pa
9A900 < p ≤ 1200 Pa
E 7501200 < p ≤ 1500 Pa
E 9001500 < p ≤ 1800 Pa
E 10501800 < p ≤ 2100 Pa
E 12002100 < p ≤ 2400 Pa

Nota: per infissi in esposizione parziale (sotto sporti di tetto, logge o balconi molto aggettanti) la norma ammette classi della serie B, con valori inferiori. La scelta della serie A o B dipende dalla valutazione del progettista.

Come scegliere la classe di resistenza al carico del vento

Carico vento calcolato (p)Classe di pressioneClasse consigliata di deformazione
p ≤ 400 Pa1B1 o C1
400 < p ≤ 800 Pa2B2 o C2
800 < p ≤ 1200 Pa3B3 o C3
1200 < p ≤ 1600 Pa4B4 o C4
1600 < p ≤ 2000 Pa5B5 o C5

La classe di deformazione (A, B o C) va scelta in funzione del tipo di vetrocamera, della dimensione del serramento e del comfort percepito dall’utente finale.


Che cosa dice in pratica la norma UNI 11173

La UNI 11173 ci permette di incrociare le diverse caratteristiche dell’edificio: partendo dal carico di vento di progetto — calcolato secondo le NTC 2018 (DM 17 gennaio 2018) o gli Eurocodici — possiamo identificare la classe minima che il serramento deve garantire per permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento.

In questo modo, attraverso un calcolo specifico, possiamo fare una prima scrematura dei prodotti e trovare le prestazioni migliori per quell’edificio. Da lì proseguiremo identificando tutti i fattori necessari a ottenere un lavoro tecnicamente perfetto e coerente ai desideri del cliente.

Una nota prima di concludere: le prestazioni certificate del serramento valgono solo se validate da una corretta posa in opera. Per questo la UNI 11173 va sempre letta insieme alla UNI 11673, la norma che disciplina la progettazione della posa in opera dei serramenti. Argomento che abbiamo ampiamente trattato su questo blog (vedi risorse utili sotto).


Risorse utili

Libro Infissi e Serramenti: Note Tecniche di Posa

Come funziona la norma UNI 10818 responsabilità nel processo di fornitura in opera dei serramenti

Il quadro complessivo della norma UNI 11673 nelle sue quattro parti

Cosa dice la norma UNI 11673-1 per la progettazione della posa in opera dei serramenti

Cosa dice la norma UNI 11673-2 formazione e qualifiche del posatore di serramenti

Cosa dice la norma UNI 11673-3 per i corsi di posa in opera dei serramenti

Cosa dice la norma UNI 11673-4, requisiti e criteri di verifica della posa in opera serramenti

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