Il progetto di posa in opera di infissi e serramenti è la base di lavoro per ogni intervento efficace. La progettazione della posa è fondamentale per ottenere un risultato valido e duraturo. Ci permette di lavorare in modo “blindato” secondo criteri chiari e senza lasciare niente al caso.
Oggi il progetto di posa è obbligatorio per i lavori pubblici, secondo quanto indicato dai CAM vigenti. Non lo è per i privati, dove è però fortemente consigliato…
Prova a immaginare finestre e porte posate da un posatore molto capace, con una grande preparazione, ma senza una guida specifica che gli dice quale materiale utilizzare, dove applicarlo, quale tipo di installazione abbiamo scelto per la finestra, come saranno gestiti oscuranti e accessori…
Il progetto di posa colma questo vuoto. Fornisce indicazioni chiare, realizzate sulla base di calcoli e normative, su come installare il serramento in modo perfetto.
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Il progetto di posa dei serramenti è obbligatorio?
Il progetto di posa è obbligatorio per legge solo per i lavori pubblici. Rimane fortemente consigliato anche per i lavori privati.
In Italia, il progetto di posa in opera dei serramenti non è un obbligo di legge generalizzato per i privati, ma è diventato obbligatorio per i lavori pubblici (CAM 2026) ed è la base tecnica fondamentale in caso di contenziosi legali.
La normativa di riferimento è la UNI 11673-1, che regola la progettazione e la verifica dei nodi di posa per garantire che le prestazioni certificate dell’infisso vengano mantenute anche dopo l’installazione.
Serve davvero un progetto di posa in ogni intervento?
Sì: sia in caso di sostituzione infissi che di nuova installazione, il progetto di posa è indispensabile. Senza di esso, anche il posatore più esperto è costretto a improvvisare soluzioni in cantiere che non garantiscono le prestazioni nel tempo.
Che si tratti di sostituzione infissi o di installazione di nuovi serramenti, il progetto di posa è indispensabile per garantire la buona riuscita del lavoro. Non è un obbligo, ma un modo per ottenere risultati più prestazionali e garantiti.
Un bravissimo posatore non può lavorare correttamente senza un progetto di posa specifico, e in molti casi un buon posatore non vuole proprio lavorare senza un progetto alle spalle.
Questo perché, senza un quadro tecnico chiaro, anche il professionista più preparato è costretto a trovare rimedi e mediazioni in cantiere. Soluzioni tampone che spesso non riescono a garantire nel tempo le prestazioni e le garanzie dell’intervento complessivo.
Oggi abbiamo normative molto specifiche e lavoriamo con prodotti sempre più complessi e performanti: dobbiamo uscire definitivamente dal metodo “ho sempre fatto così”.
Il vecchio “ci penso io” e la “regola d’arte” non sono sistemi applicabili all’edilizia moderna. Oggi, per ottenere risultati reali, dobbiamo installare sulla base di un progetto specifico, realizzato per tutelare le prestazioni dei prodotti scelti e per garantirne la massima durata nel tempo.
Se durante la progettazione della posa emerge una criticità, è un bene: significa anticipare un problema che, altrimenti, esploderebbe nelle mani del posatore il giorno del montaggio.
Come si fa il progetto di posa dei serramenti: ripartiamo dalle basi
Il progetto di posa si costruisce prima su carta, analizzando esigenze del cliente, situazione preesistente e prestazioni richieste (termiche, acustiche, tenuta aria/acqua/vento). Solo dopo aver definito questi parametri si entra in cantiere.
Ripartiamo dalle basi, che non fa mai male, e vediamo una procedura virtuosa che può essere utilizzata per massimizzare risultati e garanzie offerte al cliente.
Per prima cosa serve capire con attenzione:
quali sono le esigenze del progetto in cui vengono integrati infissi e serramenti
qual è la situazione ante intervento
quali soluzioni sono realisticamente applicabili, attraverso una consulenza professionale
Tutto questo richiede di tenere in attenta considerazione le prestazioni di progetto, come:
prestazioni termiche di infissi e serramenti
obiettivi di isolamento acustico
tenuta all’aria del serramento e della posa
tenuta all’acqua del serramento e delle predisposizioni
tenuta al vento, in relazione alla zona specifica
predisposizioni per infissi e accessori
presenza di cappotto e giunzione tra isolamento e infissi
sistemi di coibentazione interna
eventuali vincoli paesaggistici o storici
vincoli tecnici e statici dell’edificio
Un progetto di posa ben fatto rimette in fila tutti questi aspetti, prima che diventino problemi in cantiere.
📖 Approfondisci: Come si progetta la posa in opera degli infissi — Daniele Cagnoni
L’analisi iniziale: perché il cliente deve essere coinvolto
Il cliente va coinvolto fin dall’analisi iniziale perché, senza una formazione tecnica specifica, tende a fare scelte che possono generare patologie negli infissi. Il professionista ha il compito di guidarlo, non di assecondarlo passivamente.
Se lasci al cliente tutte le scelte tecniche, lo stai accompagnando verso un probabile errore, non verso la soluzione.
Il lavoro di analisi iniziale è determinante e deve coinvolgere anche il cliente finale. Ci sono punti che vanno chiariti subito e valutati insieme: aspettative, priorità, limiti e vincoli del progetto.
Potresti pensare che “il cliente è il proprietario del portafoglio, quindi decide lui”. In realtà, se non possiede una formazione completa sulla materia, lo stai lasciando libero di sbagliare.
Molte patologie degli infissi nascono proprio qui:
mancata analisi delle esigenze tecniche
mancata progettazione della posa
mancanza di tavole di posa e di un progetto chiaro
tentativo di accontentare il cliente che collide con le esigenze tecniche del progetto — bisogna sempre spiegare e mediare
I progetti gestiti a comparti stagni (ognuno pensa al suo pezzetto e basta) portano sempre con sé una serie di rischi.
Il vero valore di un intervento edilizio complesso è proprio questo: avere sempre una visione d’insieme.
📖 Leggi anche: Le patologie degli infissi: cause e prevenzione — Daniele Cagnoni
L’attenzione sulla posa: cosa succede oggi e cosa succederà domani
Il futuro del settore serramenti passa dalla qualità della posa in opera, non dalla quantità di prodotti venduti. Progettista, serramentista, posatore e cliente devono lavorare come un team coordinato, con il progetto di posa come linguaggio comune.
Il futuro del settore non è vendere più infissi, ma progettare e posare meglio quelli giusti.
Nei prossimi anni ci sarà un grande ritorno verso la cura della posa in opera di infissi e serramenti, anche da parte di chi, negli anni dei super bonus, si era concentrato quasi solo sulla vendita.
Un buon serramento, da solo, non basta per ottenere il massimo.
Un bravissimo posatore, da solo, non basta per garantire il risultato più sicuro.
Parliamo sempre di un lavoro di squadra, che deve essere gestito con la massima attenzione tra:
progettista
serramentista
posatore
cliente finale
Il progetto di posa è il linguaggio comune che tiene insieme tutti questi ruoli.
Buoni propositi per il settore infissi e serramenti
Il settore deve puntare su più analisi tecnica, etica professionale, formazione continua e coordinamento tra le figure coinvolte. Meno improvvisazione, più metodo.
Meno “ho sempre fatto così”, più progettazione, etica e formazione continua.
Se guardiamo avanti, i buoni propositi per il nostro settore possono essere sintetizzati così:
più analisi delle esigenze e meno corse solo per rientrare nelle tempistiche
meno infissi installati senza un vero progetto di posa in opera
più etica professionale, con attenzione a tutelare il cliente che non fa il nostro lavoro
consulenze professionali che individuano da subito le soluzioni giuste, remunerate in modo equilibrato
formazione continua, sempre più specialistica, per affrontare una progettazione completa e consapevole
coinvolgimento di professionisti e artigiani che vogliono lavorare in modo coordinato per offrire risultati ottimali
📖 Scopri di più: Formazione e aggiornamento nel settore serramenti — Daniele Cagnoni
Norme tecniche e progetto di posa: perché contano davvero
Le norme tecniche sulla posa (come la UNI 11173) non sono burocrazia: sono il riferimento condiviso che permette di progettare e installare con criteri verificabili, a tutela del cliente e del professionista.
Non è teoria: le norme sulla posa servono a tradurre in pratica, in cantiere, quello che promettiamo al cliente.
Se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di leggere l’approfondimento dedicato a come è normato il processo di posa in opera di infissi e serramenti della norma UNI 10818.
Le norme non sono burocrazia: sono il riferimento tecnico che permette di progettare e posare con criteri condivisi, verificabili e ripetibili.
Sono stato uno dei membri del comitato tecnico che ha lavorato su questa norma proprio per rendere ancora più professionale il nostro settore.
Portare queste regole dentro il progetto di posa vuol dire dare al cliente qualcosa in più di un preventivo: dargli un metodo.
📖 Approfondisci: Normativa posa in opera infissi: UNI 11173 e oltre — Daniele Cagnoni
Risorse utili
Libro Infissi e Serramenti: Note Tecniche di Posa
Come funziona la norma UNI 10818 responsabilità nel processo di fornitura in opera dei serramenti
Il quadro complessivo della norma UNI 11673 nelle sue quattro parti
Cosa dice la norma UNI 11673-1 per la progettazione della posa in opera dei serramenti
Cosa dice la norma UNI 11673-2 formazione e qualifiche del posatore di serramenti
Cosa dice la norma UNI 11673-3 per i corsi di posa in opera dei serramenti
Cosa dice la norma UNI 11673-4, requisiti e criteri di verifica della posa in opera serramenti
Progettazione e montaggio serramenti scorrevoli, a cosa fare attenzione
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Consulente tecnico ed energetico infissi, isolamenti e VMC
Docente Corso di Alta Formazione sulle Patologie Edilizie
Docente Legno Legno per la qualifica EQF4 sulla posa infissi
Professionista per la posa in opera degli infissi di Qualità Casaclima
Membro del Comitato Tecnico UNI/CT 033/GL 12
“Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori”
